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Città di Codroipo
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Il primo dato che è necessario prendere in considerazione per comprendere la attuale posizione di Codroipo nel tessuto economico e sociale del Friuli è quello demografico.
Se si osservano i dati degli ultimi censimenti non si può non constatare un continuo processo di crescita della popolazione (oltre 1300 abitanti dal 1951 ad oggi).
Anche negli ultimi anni, quando i dati regionali hanno registrato una flessione demografica generalizzata, Codroipo ha visto la propria popolazione rimanere sostanzialmente stabile, nonostante la forte contrazione del personale militare residente.
Ciò significa che nel corso degli ultimi decenni esso si è configurato come polo di attrazione nei confronti dei piccoli paesi dell'area, a testimonianza del ruolo residenziale acquisito, favorito anche dalla equidistanza tra i centri di Udine e Pordenone e dalla facilità di raggiungerli.
La crescita demografica ha permesso a Codroipo di consolidare il proprio ruolo di centro di servizi a prevalenza commerciale, su cui gravitano, secondo il Piano regionale sul commercio del 1990, molti dei comuni limitrofi. Alle attività terziarie, tra cui una significativa presenza di istituti bancari, si devono aggiungere le innumerevoli attività artigianali, alcune delle quali dalla valenza artistica, come la fabbrica di organi Zanin, e le piccole industrie. Conformemente al modello friulano di sviluppo non si registrano invece impianti produttivi di medie e grandi dimensioni, se si escludono gli insediamenti produttivi della Rhoss e della Lampron. Significativa inoltre si rivela la presenza di molte imprese edili. Se la vocazione commerciale ha caratterizzato Codroipo nel corso dei secoli, il substrato economico che l'ha sostenuta sino al secondo dopoguerra ha perso la sua centralità. Negli ultimi cinquant'anni, la trasformazione e la riconversione avvenute nel mondo agricolo hanno progressivamente ridimensionato la rilevanza del settore primario e dalle attività industriali ad essa connesse - tra cui le filande per la lavorazione della seta e gli essiccatoi per la lavorazione del tabacco. Ad esse si sono sostituite attività imprenditoriali nel campo dei servizi: se si osservano i dati relativi alla distribuzione degli occupati nei diversi settori economici, benchè le attività manifatturiere e nel comparto delle costruzioni assorbano ancora una percentuale elevata di lavoratori, si può rilevare una consistente presenza, soprattutto giovanile, di occupati nel terziario. Benchè i principali indicatori economici delineino un quadro globalmente positivo, con una situazione occupazionale confortante, determinata anche da un accresciuto livello di scolarità, non bisogna, tuttavia, dimenticare che, secondo dati relativi ai primi anni '90, permane alto il tasso di disoccupazione femminile, essendo le donne ancora eccessivamente esposte alla fragilità del mercato del lavoro, fortemente condizionato dalle alterne congiunture economiche.
Accanto ai servizi di natura privata, l'articolata offerta di sevizi pubblici, ha accompagnato e favorito la vocazione commerciale e residenziale del centro codroipese.
Potenziato il polo scolastico grazie alla presenza di istituti di istruzione superiore, introdotte attività di formazione permanente, ampliata l'offerta di strutture sportive, realizzati nuovi spazi per iniziative culturali e ricreative - biblioteca, teatro, cinema -, riconfigurato il polo sanitario, ampliate le strutture assistenziali per anziani e disabili, Codroipo ha visto negli ultimi decenni una produttiva interazione tra settore pubblico e realtà associative e di volontariato.
Raggiunta una condizione socio-economica di relativo benessere, il miglioramento della qualità della vita rappresenta una delle esigenze emergenti del centro codroipese. Le iniziative degli ultimi anni, tese a valorizzare il legame storico, culturale e ambientale di Codroipo con il suo territorio, dovrebbero favorire la riappropriazione da parte della comunità locale di un patrimonio che per molti versi si offre a una fruizione più allargata. Lo svilupparsi di un'economia diffusa, in cui la ricchezza materiale si concili con stili di vita responsabili verso l'ambiente e gli altri, permetterà a Codroipo di rispondere alle continue trasformazioni sociali ed economiche di una società che, da contadina, in pochi decenni si è ritrovata "postindustriale".